Per farci frequentare la parrocchia ci offriva tante attività interessanti: il catechismo dopo la messa della domenica, i giochi in cortile animati da suor Maria Teresa, suor Luisina ed altre di cui ora non ricordo il nome, le attività teatrali,le novene di Natale per i bambini, le lotterie natalizie. Ogni giorno, ogni occasione era buona per fare festa. Quando frequentavo le classi terza, quarta e quinta elementare mi diede il compito di annotare su un registrino le presenze delle bambine che frequentavano la messa domenicale e l'oratorio, mentre ad una mia amichetta diede il compito di cassiera: ogni domenica, dopo la messa io con la mia amica passavamo per il suo ufficio per dirgli il numero delle bambine presenti e lui dava alla mia amica una somma di danaro che doveva custodire, a Giugno le bambine più assidue venivano premiate con la partecipazione ad una gita nella provincia: San Giovanni Rotondo, Monticchio ecc. Solo ora che sono un'insegnante riconosco il valore educativo delle sue opere. Di quegli anni della mia infanzia trascorsi in parrocchia ho un ricordo bellissimo ed indelebile e quando passo davanti a Croce Santa che è la mia Parrocchia, non posso fare a meno di rivolgere lo sguardo alla statua che lo rappresenta e qualche volta mi capita di chiedere la sua intercessione presso il Signore al fine di avere sollievo da qualche mio affanno. Questa è solo una piccola testimonianza, una piccola goccia nell'oceano delle opere che ha compiuto don Felice Canelli, ma spero che dia un contributo per la causa della sua beatificazione.
di PATRIZIA PALUMBO




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